Perché Picasso diceva che il vero genio è disegnare come un bambino

Perché Picasso diceva che il vero genio è disegnare come un bambino

Quando pensiamo a Pablo Picasso, immaginiamo uno dei più grandi artisti della storia: quadri rivoluzionari, forme geometriche, colori audaci e opere esposte nei musei di tutto il mondo.

Eppure una delle sue frasi più celebri non riguarda la tecnica, la prospettiva o il talento.

Riguarda i bambini.

"Ogni bambino è un artista. Il problema è come rimanere un artista quando si cresce."

E ancora, un'altra frase che viene spesso attribuita a lui:

"Mi ci è voluta tutta una vita per imparare a disegnare come un bambino."

A prima vista sembra un paradosso.

Com'è possibile che uno degli artisti più grandi della storia desiderasse disegnare come un bambino di cinque anni?

La risposta è molto più profonda di quanto sembri.

I bambini non disegnano per impressionare nessuno

Provate a osservare un bambino mentre disegna.

Non si preoccupa delle proporzioni.

Non si domanda se il sole debba stare in alto o se un dinosauro possa essere viola.

Disegna semplicemente ciò che sente.

Una casa può avere il tetto blu. Un cane può avere sei zampe. Un papà può essere alto quanto una montagna.

Per un bambino tutto questo è perfettamente normale. L'immaginazione viene prima delle regole.

Crescendo impariamo... ma perdiamo qualcosa

Con il passare degli anni succede qualcosa.

Impariamo la prospettiva. Le ombre. Le proporzioni. Le tecniche.

Ma, insieme a queste competenze, spesso perdiamo spontaneità.

Molti adulti smettono addirittura di disegnare perché pensano di "non esserne capaci".

Picasso aveva capito che il valore dell'arte non sta solo nella precisione. Sta soprattutto nella capacità di comunicare emozioni.

Ed è proprio questo che fanno i bambini in modo naturale.

Picasso e l'arte infantile

Nel corso della sua carriera Picasso osservò con grande interesse i disegni infantili.

Non perché fossero perfetti. Ma perché erano autentici.

Linee semplici. Colori liberi. Nessuna paura di sbagliare.

Molti storici dell'arte ritengono che proprio questa libertà abbia influenzato alcune delle sue opere più famose.

Quando guardiamo un quadro cubista possiamo pensare che sia "semplice". In realtà dietro quella semplicità c'era una scelta precisa: eliminare il superfluo e tornare all'essenza.